Quattro

La Pasquinucci aveva un cocker che si chiamava Buc e che era molto simpatico. Da quando era rimasta sola poi Buc era sempre insieme a lei e quando lei si affacciava alla finestra, anche lui si affacciava di fianco. Un giorno, di capodanno, la Pasquinucci si era alzata e siccome in casa non c’era nessun altro a cui fare gli auguri era andata a farli a Buc. Si era piegata per avvicinarsi al muso perché glieli voleva fare bene da vicino, ma siccome lui nel frattempo era parecchio invecchiato e non ci vedeva più tanto bene, lì per lì non la deve aver riconosciuta e le ha dato un morso sul naso. La Pasquinucci c’era rimasta male e lo aveva raccontato alla nonna tutta sconsolata, che le era anche uscito il sangue e era dovuta andare al pronto soccorso a mettersi i punti.

E la nonna in effetti si era dispiaciuta ma sotto sotto le veniva anche parecchio da ridere, e poi quando l’aveva raccontato alla Lella avevano riso tutto il giorno facendo il verso di Buc che staccava il naso alla Pasquinucci. Poi l’avevano raccontato anche a me e anch’io avevo riso tantissimo. E da allora tutti gli anni al pranzo di capodanno c’è sempre qualcuno che scoppia a ridere ripensando a Buc che morde il naso alla Pasquinucci e arriva sempre un momento che la Lella dice, Auguri! Bau!

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