Mediterraneo

Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.

[Erri De Luca, Opera sull’Acqua, Torino, Einaudi, 2002]

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